ROMA – Mori: “False autocertificazioni dei tassisti”: Una vicenda politica che pesa su molte famiglie romane.
“Si è aperto oggi il dibattimento, dopo un nulla di fatto nell’udienza di Dicembre 2009 per difetto di carattere procedurale (notifica), in relazione al procedimento avente ad oggetto la presunta responsabilità penale di un significativo numero di operatori della mobilità romana (taxisti).
Vale la pena ricordare che questa storia è l’eredità di una vicenda giuridica dai caratteri fortemente politicizzati esplosa sul finire dell’amministrazione Veltroni, in epoca non troppo lontana dalle elezioni comunali, presumibilmente per fini puramente strumentali.
Molte delle contestazioni ipotizzate dalla Procura di Roma sono relative ad aspetti legati alla incensuratezza di alcuni taxisti, su cui, in realtà, pesavano precedenti di scarso rilievo (abusi edilizi etc. ), dei quali è fortemente ipotizzabile la totale inconsapevolezza da parte degli imputati.
Resta il fatto che su molte famiglie romane adesso pesano le conseguenze gravose di un’azione forse troppo frettolosamente esercitata in un contesto, tra l’altro, poco sereno dal punto di vista politico e sociale ed io mi sento di auspicare una piena assoluzione che restituisca dignità ad una categoria, per troppo tempo oggetto di attenzioni politiche e giudiziarie da parte delle Istituzioni, dei mezzi di stampa e degli Organi Giudiziari
Lo ha comunicato, in una nota, l’
26 Marzo 2010

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