Mori (PDL): Sui nomadi a Roma Nord, Piccolo deve chiedere scusa.
Samuele Piccolo conosce bene tali zone, dove peraltro ha finanziato centinaia di cene politiche negli eventi elettorali, e dovrebbe ricordare da quanti anni i domicili di tali residenti sono stati violati, stretti come in una morsa da campi rom e insediamenti abusivi, voluti dalle precedenti amministrazioni di sinistra.
Via del Bajardo, a Tor di Quinto dove insiste uno dei campi più socialmente pericolosi della città, è una via tempestata da croci (per morti violente) e rappresenta un vero e proprio carcere a cielo aperto, dove da sempre decine di persone, sottoposte a misure cautelari, sono recluse e vivono ai limiti della sostenibilità, mentre i bambini crescono, non scolarizzati, ai limiti della sostenibilità (nel fango).
Il Presidente Giacomini ed io abbiamo chiesto da tempo lo sgombero del campo, ma sappiamo bene che la rilocalizzazione deve essere concertata col Comune, per modalità, tempi e compatibilità etniche e non ci sognamo nemmeno di indicare una zona dove trasferire asetticamente tale carico sociale.
Infine Samuele Piccolo dovrebbe chiedere scusa alla famiglia Reggiani, visto che la tragedia del Novembre 2007 è avvenuta a venti metri dal Fleming ed è impossibile dire che tali zone “debbono imparare a conoscere cosa significa vivere la periferia”.
Bene aveva fatto il Sindaco Alemanno a revocare a Piccolo la delega alla sicurezza.
Lo ha comunicato, in una nota, il Presidente della Commissione Politiche Sociali, Sanità, immigrazione e integrazione in XX Municipio, Giorgio Mori
Roma, 8 Luglio 2010

Technorati Tags: 






