Mori (PDL): Cerquetta: Carico eccessivo di emergenza alloggiativa per il XX Municipio.
Il Direttore del Dipartimento V del Comune di Roma, cui si deve riconoscere una attenzione alla trasparenza certamente in controtendenza alle precedenti esperienze (si veda insediamenti di nuovi Campi Rom e caso "Residence Via Tagliaferri") ci comunica che "nel Residence Cerquetta sono accolti 46 nuclei familiari cui 38 fanno riferimento a tre distinti comitati di lotta per la casa: il “Coordinamento cittadino di lotta per la casa” (13 nuclei), il “ Comitato Obiettivo Casa” o C.O.C. (4 nuclei) ed “Action” con (21 nuclei)." Si tratterebbe dunque di 96 ospiti di cui 29 minori (32 italiani e 64 stranieri, 29 con contratto a tempo indeterminato e 3 pensionati). Inoltre "ad oggi l’amministrazione comunale, per quanto concerne l’accoglienza di detti nuclei ha un risparmio per quanto riguarda la somministrazione di pasti di €. 133.000,00 annuali in quanto le persone ospitate sono autonome,più un risparmio di € 30.000,00 più €112.000,00 annuali relativo al costo dell’accoglienza, comprensivo di costi del personale, utenze e affitti. L’immobile in oggetto è stato scelto in quanto era in grado di ospitare tutti i nuclei che necessitavano di accoglienza nel giusto quantitativo."
Se da un lato le informazioni sono esaustive e appare credibile l'interpretazione del Direttore del Dipartimento V, ben diversa è la questione relativa all'opportunità dell'intervento. Il nostro Municipio ha già ricevuto un carico di emergenza alloggiativa estremamente elevato da molti anni (Via del Bajardo, Roman River, insediamenti abusivi perdurati per anni sulle sponde del Tevere e nei sottopassi delle consolari, etc.). La nuova amministrazione ha dimostrato attenzione alla qualità degli insediamenti (ad esempio la ristrutturazione completa del Roman River), in linea col Piano Nomadi, ma il differenziale emergenziale, anche alla luce dello sgombero di Casilino 900, penalizza comunque in modo rilevante il XX Municipio. I cittadini e le amministrazioni municipali non possono che essere perplessi nell'osservare la mancata condivisione di tali scelte, alla luce del fatto che, nella periferia di Roma Nord, il mancato rispetto di standard urbanistici in molte aree, da decenni, mortifica la vita dei cittadini romani (Prima Porta, Labaro, Via Tiberina, Cerquetta, Cassia etc.). Il Municipio, stante l'inidoneità della zona a recepire tale carico emergenziale, non può che auspicare una soluzione diversa ( e condivisa) che tenga maggiormente conto dell'impatto sul territorio locale, della realtà scolastica e delle capacità urbanistiche dell'area individuata.
Lo ha comunicato, in una nota, il Presidente della Commissione Politiche Sociali, Sanità, immigrazione e integrazione in XX Municipio, Giorgio Mori
Roma, 2 Luglio 2010

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