Porte aperte ai monumenti di Tarquinia.
Il
centro storico di Tarquinia apre le porte dei suoi tesori artistici. Ogni
venerdì, sabato e domenica, le chiese di Santa Maria in Castello, San Giacomo e
Salvatore, il torrione detto di “Matilde di Canossa” e il Museo della Ceramica,
saranno visitabili dalle ore 8:30 alle ore 12.30, e dalle ore 19:30 alle ore
21.30. L’iniziativa, promossa dall’assessorato al Turismo, in collaborazione
con la cooperativa sociale Fuori C’entro, l’associazione Anteas, la Diocesi di Civitavecchia e
Tarquinia e la STAS
(Società Tarquiniense d’Arte e Storia), proseguirà fino al mese di dicembre
(ogni informazione sarà visibile sul sito www.tarquiniaturismo.it). I
monumenti, splendidi esempi della ricchezza del patrimonio architettonico della
città, saranno custoditi dal personale altamente qualificato e bilingue
dell’Ufficio Informazioni Turistiche, affiancato dai volontari dell’Anteas, nei
momenti di maggiore afflusso. «La lungimiranza dell’iniziativa sta nel cogliere
le esigenze dei visitatori. – afferma
l’assessore Sandro Celli – I monumenti del centro storico chiusi erano un
problema. Il progetto colma questa gravissima lacuna per una città d’arte e
permette di ampliare notevolmente l’offerta di Tarquinia e renderla più
appetibile ai flussi turistici, con particolare riferimento a quello delle
crociere del porto di Civitavecchia. Ringrazio i volontari dell’Anteas, il
presidente della STAS Giovanni Vasco Palombini e don Rinaldo Copponi».
L’assessorato al Turismo prosegue quindi nell’opera di rilancio di un settore
fondamentale per l’economia di Tarquinia. Opera che sta dando risultati
importanti come dimostrano i numeri dell’Info Point alla Barriera San Giusto,
con presenze raddoppiate a luglio 2011 rispetto a quello 2010. «Nei prossimi
mesi l’Amministrazione presenterà nuove e interessanti iniziative, tra cui un
dettagliato resoconto dell’attività svolta dall’Ufficio Informazioni
Turistiche. – conclude l’assessore al Turismo – Uno strumento fondamentale per
capire le richieste e la tipologia dei turisti».

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